Natìa
Natìa Naturale
La liscia dal sottosuolo vulcanico
Natìa è la naturale del mondo Ferrarelle, e proprio per questo va scritta con un lessico diverso dalla sorella effervescente. L’origine territoriale resta quella di Riardo e del sistema geologico di Roccamonfina, ma qui il centro del racconto non è la CO2 naturale: è la liscezza minerale di un’acqua di origine vulcanica che conserva una matrice riconoscibile, con prevalenza di bicarbonato e calcio e una quota importante di silice. Le fonti secondarie storiche di etichetta utilizzate dal catalogo la descrivono come oligominerale con residuo fisso attorno a 313 mg/L. Non è dunque una naturale neutra o sottrattiva; ha una presenza misurata, una leggerezza relativa, una piccola firma sapida.
Nel bicchiere il sorso è equilibrato, con una rotondità gentile e un finale appena minerale. Il pH è intorno a 6,5 nelle schede di riferimento; la temperatura di sorgente per questa variante è non specificata nel catalogo. Ciò che la distingue è l’appartenenza a un territorio vulcanico importante senza portare in tavola l’effervescenza forte di Ferrarelle. È un’acqua che si presta molto bene alla tavola quotidiana, a primi piatti, legumi, carni bianche, cucina casalinga di qualità, ma anche a un servizio horeca che voglia una naturale con identità campana. Il sistema produttivo del gruppo, dalle fonti corporate, è fortemente legato alla tutela della falda, del Parco Sorgenti e alla sostenibilità del sito. Natìa è la pagina giusta se vuoi raccontare una naturale dal carattere più materico di tante ultraleggere, ma ancora molto accessibile. Sceglila quando cerchi una liscia che non sparisca del tutto, e che porti con sé il respiro geologico del luogo da cui proviene.
Dati tecnici
- Sorgente
- Parco Sorgenti di Riardo
- Provenienza
- Riardo, Campania, Italia
- Residuo fisso
- 313 mg/L
- Formato
- 75 cl
Minerali
- Silice SiO₂ 78 mg/L
- Bicarbonato HCO₃⁻ 210 mg/L
- Calcio Ca 32 mg/L
- Sodio Na 30 mg/L
- Potassio K 29 mg/L